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COMO

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COMO

  • Immagine del redattore: andrea rapaccioli
    andrea rapaccioli
  • 2 ore fa
  • Tempo di lettura: 1 min

🧠 Il lancio lungo del portiere non è sempre sinonimo di “buttare via la palla”, se supportato da movimenti coordinati con tempismi corretti e una corretta disposizione nello spazio può risultare un’arma in più

Ecco un metodo alternativo per superare un pressing alto con marcatura uomo su uomo.


📁Disposizione iniziale del Como 3-4-2-1 senza schierare una vera e propria prima punta per non dare riferimenti alla Roma


▪️Rinvio dal portiere del Como, con disposizione 3+1-3-4 portando Smolcic (28/ED) sulla linea degli attaccanti, Valle (3/ES) dentro il campo e Ramon (14/DCD) più alto quasi come un terzino, al fianco di Caqueret.


🔻Roma disposta con marcatura uomo su uomo per tutto il campo, senza forzare il pressing su Butez una volta che entra in possesso di palla.


▪️Da Cunha si abbassa a si crea un “blocco” 3+2 vs 4 a favore del Como a limite dell’area e un “blocco” 6vs6 all’altezza del centrocampo.


▪️Paz (10/ATT) si abbassa creando spazio alle sue spalle, spazio attaccato da Ramon (14/DCD) che costringe El Sharaawy a scambiarsi con Wesley la marcatura, mandandolo sullo spagnolo e creando così un Miss Match fisico.


▪️Butez lancia lungo in direzione di Ramon che la prende di testa e permette così al Como, che va sulla seconda palla di entrare in possesso del pallone superando il pressing avversario.


✖️Il Como con questa giocata, ha superato il pressing alto, non rischiando come in occasione del primo gol, ma è riuscita comunque a portare ben 8 giocatori di movimento nella metà campo avversaria e a poter dominare il gioco in fase offensiva.



 
 
 

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